Costi
Quanto costa davvero importare un’auto dagli USA in Italia?
4 min di lettura
Il prezzo che vedi su Copart o IAAI è solo l’inizio. Quando l’auto è finalmente targata davanti a casa tua, di solito hai speso da 1,6 a 2 volte il prezzo di aggiudicazione. Ecco dove finiscono i soldi, voce per voce, con i numeri validi per chi importa in Italia.
La risposta breve
Per un’auto normale comprata a 10.000 dollari in un’asta americana, conta su un totale di circa 18.000–20.000 dollari (al cambio di oggi, grosso modo 16.500–18.500 euro) per averla sdoganata e consegnata in Italia, prima dei costi di nazionalizzazione. Le voci più pesanti dopo l’auto stessa sono l’IVA all’importazione al 22%, il dazio doganale e il trasporto. Le riparazioni delle auto incidentate vanno aggiunte a parte.
Chi cerca “quanto costa importare un’auto dall’America” spesso trova solo il costo della nave. In realtà la spedizione è una delle voci più piccole: a pesare sono le tasse, che in Italia si calcolano su una base che comprende anche le spese di trasporto.
1. L’acquisto: offerta più commissioni d’asta
Copart e IAAI applicano una commissione dell’acquirente (buyer fee) che cresce con il prezzo, più commissioni fisse per l’offerta online, l’uscita dal piazzale e lo smaltimento ambientale. Le auto con titolo clean e quelle con titolo salvage hanno tariffari diversi. Se fai offerte tramite un broker, aggiungi la sua provvigione.
Buyer fee: a scaglioni, spesso 600–1.000 dollari su un’auto da 10.000 dollari Commissione per l’offerta online (virtual bid) e gate fee: circa 100–200 dollari Provvigione del broker: di solito 200–500 dollari per auto Deposito (storage): si paga a giorno se saldi o ritiri in ritardo
2. Dal piazzale d’asta al porto americano
Una bisarca porta l’auto dal piazzale al porto d’imbarco, tipicamente New Jersey, Savannah, Houston o Los Angeles. La distanza conta: un piazzale vicino al porto costa qualche centinaio di dollari, una traversata degli Stati Uniti supera i 1.000 dollari. Un’auto che non si muove richiede muletto e verricello, con un sovrapprezzo.
3. Nolo marittimo e assicurazione
Il container condiviso (di solito 3–4 auto) è l’opzione sicura più economica: circa 1.000–1.600 dollari per auto dalla costa est verso i porti europei. Per l’Italia contano soprattutto Livorno, La Spezia e Genova, ma molte auto arrivano anche via Bremerhaven, Rotterdam o Anversa. Il RoRo costa meno per le auto marcianti ma protegge meno. L’assicurazione marittima vale circa l’1,5% del valore dell’auto ed entra nel valore in dogana.
4. Il dazio doganale
Il dazio si calcola sul valore in dogana, cioè il valore CIF: prezzo, commissioni d’asta, trasporto fino alla frontiera dell’UE e assicurazione. Per le autovetture è il 10% (codice NC 8703), per i pick-up il 22%, per le moto il 6–8%. Le auto con più di 30 anni in condizioni originali possono entrare senza dazio come veicoli da collezione.
5. L’IVA all’importazione: 22% se sdogani in Italia
L’IVA si calcola sul valore in dogana più il dazio e le spese di trasporto fino alla prima destinazione nell’UE. L’aliquota è quella del Paese in cui l’auto viene sdoganata: in Italia il 22%, in Germania il 19%, nei Paesi Bassi e in Belgio il 21%. Per questo la scelta del porto può spostare il totale di qualche centinaio di euro.
6. Porto, consegna e nazionalizzazione
Nel porto europeo paghi la movimentazione al terminal e lo svuotamento del container (circa 400–500 euro) e lo spedizioniere doganale (circa 250–280 euro). Poi l’auto arriva al tuo indirizzo su bisarca o carro attrezzi, con un prezzo al chilometro. Infine ci sono i costi nazionali: revisione o omologazione presso la Motorizzazione Civile, traduzioni, pratiche al PRA e l’IPT (imposta provinciale di trascrizione), che dipende dalla provincia e dalla potenza dell’auto.
Esempio: un’auto da 10.000 dollari sdoganata in Italia
| Voce | Importo (USD) |
|---|---|
| Offerta vincente | 10.000 |
| Commissioni d’asta e broker | 1.200 |
| Trasporto al porto USA | 450 |
| Nolo in container condiviso | 1.200 |
| Assicurazione marittima | 180 |
| Valore in dogana (CIF) | 13.030 |
| Dazio 10% | 1.303 |
| Porto, scarico, spedizioniere e consegna | ≈ 1.000 |
| Base IVA (CIF + dazio + porto e consegna) | 15.333 |
| IVA all’importazione 22% | 3.373 |
| Totale prima dell’immatricolazione | ≈ 18.700 |
I numeri sono arrotondati e servono per orientarsi. Il cambio euro-dollaro, il porto di sdoganamento, il tipo di auto e il tuo indirizzo cambiano il risultato. A questo totale si aggiungono l’IPT e le spese di immatricolazione: non le indichiamo qui perché dipendono dalle regole nazionali e dalla tua provincia, ma il calcolatore le mostra per la tua auto concreta.
Come spendere meno
- 1Compra vicino a un porto d’imbarco per risparmiare sul trasporto interno negli USA.
- 2Usa un container condiviso invece di uno esclusivo.
- 3Confronta i porti di sdoganamento: un’IVA più bassa in un altro Paese UE può valere più della strada in più fino a casa.
- 4Controlla gli scaglioni delle commissioni d’asta: pochi dollari sopra una soglia possono far salire la fee.
- 5Paga l’asta in dollari con un cambio a basso margine invece del cambio della tua banca.
Il calcolatore di Carglo confronta tutti i 43 porti UE porta a porta: inserisci solo il tuo indirizzo e ottieni il costo completo, in euro, per ogni porto.
Domande e risposte
Un privato può recuperare l’IVA all’importazione?
No. Per un privato l’IVA all’importazione è un costo definitivo. Un’azienda con partita IVA di solito può detrarla, oppure usare il regime doganale 4200 se l’auto prosegue verso un altro Paese UE.
Si paga l’IVA anche sulle spese di spedizione?
Sì. La base imponibile IVA comprende il valore in dogana, il dazio e le spese di trasporto fino alla prima destinazione nell’UE.
Quanto costa la spedizione di un’auto dagli USA all’Italia?
In container condiviso di solito 1.000–1.600 dollari per auto dalla costa est, più il trasporto fino al porto americano e i costi del porto di arrivo.
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